TROSKIJ NOIR XI - CHI HA AVVELENATO L’ISPETTORE LETTA?

 INCIPIT

La vita a Castelleone scorreva tranquilla. Si erano appena spenti gli echi della vasta operazione antidroga che aveva sgominato una banda internazionale di droga che scaricava il proprio carico di morte nelle acque prospicienti l’amena località balneare. 

L’ispettore Michele Letta aveva svolto un ruolo fondamentale nelle indagini e nell’arresto dei referenti locali dell’organizzazione criminale. Paolo Piccoli, il capo del sodalizio malavitoso, lo minacciò di morte durante l’arresto.

“Non la scamperai, ispettore di merda!” gli disse mentre lo ammanettava nella sua villa sulle scogliere che faceva da base per lo smistamento della droga scaricata dalla nave dei trafficanti.

Questo importante risultato investigativo portò alla promozione dell’Ispettore Letta che sarebbe andato a dirigere un commissariato nel capoluogo. Al suo posto sarebbe tornato il commissario Renzi, che ultimamente non aveva brillato per qualità nelle varie indagini.

Renzi era molto amareggiato; era roso dall’invidia per il suo giovane sottoposto che lo aveva superato nella carriera.

L’ispettore Letta, inoltre, sarebbe convolato presto a nozze con Elisa, una donna che fino all’anno prima era stata legata ad un piccolo delinquente di Castelleone Luca Serafini e che l’ispettore Letta aveva arrestato dopo  che quest’ultimo aveva tentato di rapinare il locale ufficio postale a volto scoperto e a mani nude. Serafini era appena uscito dal carcere.

Mancava un giorno al trasferimento del futuro commissario Letta che Michele, il pensionato con il fido Nanuk fecero visita al poliziotto per un ultimo saluto.

“Entri, Michele. Mi fa piacere la sua visita.”

“Ma sta cenando, ispettore, anzi commissario Letta.”

“Lei non disturba mai. Mi è stato di aiuto in molte indagini.”

Nanuk salì sulle gambe dell’ispettore che si riaccomodò al tavolo.

“Aspetta Nanuk, ti do un po’ di questa carne che non ho ancora assaggiato”

L’ispettore, tagliò un pezzo di carne e la lanciò a Nanuk; questo la odorò, alzò la gamba e fece della pipì sopra, mentre l’ispettore ne stava addentando il primo pezzo.

Tutto avvenne all’istante: l’ispettore si alzò di scatto, si portò le mani alla gola e poi stramazzò al suolo, mentre dalla bocca usciva una bava verde.

“Ispettore Lettaaaa! Bisogna chiamare subito l’ambulanza!”

 

– L’Ispettore Letta è stato avvelenato?

 

– Si salverà?

 

– Chi è stato ad attentare alla sua vita?

 

Nello sviluppare il vostro racconto tenente conto di queste domande

Per partecipare occorre spedire un racconto di massimo 10 cartelle, escluso l’incipit (1800 caratteri per ogni cartella per un totale di 18.000 battute ca) in un unico file word che contenga anche i vostri dati personali (nome, cognome, indirizzo, telefono, indirizzo di posta elettronica) e BREVE CURRICULUM LETTERARIO a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure su facebook GLI AVVENTORI entro il 31 dicembre 2017. Indicare nel messaggio di posta elettronica CAHIER DU TROSKIJ CAFE’ – NOIR.

I migliori racconti verranno pubblicati nella XI raccolta antologica LES CAHIERS DU TROSKIJ CAFE’ – NOIR nel mese di febbraio  2018.

La presentazione della XI RACCOLTA ANTOLOGICA avverrà nel mese di DICEMBRE a Monterotondo. Durante l’evento verrà premiato il migliore racconto che sarà di base per il successivo incipit che avrà per protagonisti l’Ispettore Letta, il Commissario Renzi e Michele con il fido Nanuk.

Il riconoscimento consisterà in libri editi dalla Montegrappa Edizioni. Verrà premiato preferibilmente l’autore che sarà presente all’incontro. Un attestato di partecipazione verrà rilasciato a chiunque presenzierà alla manifestazione.

Tutti coloro che partecipano all’iniziativa danno implicitamente assenso al fatto che la propria opera qualora selezionata, possa essere inserita gratuitamente nel volume antologico che verrà realizzato. I diritti sulla suddetta opera restano dell’autore.